Il Pd: puntello subpolitico in Italia del sistema di sfruttamento europoide di Anatolio Anatoli e il compagno pollpot

Finalmente l’ha detto chiaro un “autorevole esponente” subpolitico nostrano del collaborazionismo europoide: “l’unità del Pd è l’unico punto di tenuta del sistema politico italiano”. A dirlo è stato Enrico Letta, che ha blindato governo e ministro della giustizia e unificato il pd. Il pd, in parlamento, ha respinto come un sol uomo la mozione di sfiducia contro la Cancellieri. Ne … Continua a leggere

SO CHI SEI

28 luglio 2011   Che impressione rivederti qui In questo secolo, con me In questo secolo appena iniziato Che non promette nulla di buono   Che impressione essere con te A camminare lungo i viali In questa città di ombre immortali Che non ci lascerà dormire né morire   Non ho bisogno della droga Non ho bisogno della Tv o … Continua a leggere

PIAZZA FERRETTI

Da tempo, seguendo le tracce di una vita dispersa Torno sui miei passi: Venezia, gli antenati, la città sull’acqua Ad un tiro di schioppo   C’erano dame, laggiù, che portavano la maschera Volti coperti Da maschere bianche, inespressive Indossate per sempre in un eterno carnevale   C’erano eserciti che attraversavano mari Viaggiatori che inseguivano luci, esploratori Che inventavano continenti   … Continua a leggere

Una notte così (dalla raccolta La Rivoluzione può attendere)

Mi dici: la fragilità umana quando meno te lo aspetti   Ho un bel pensare a quando La Rivoluzione cambierà i connotati del mondo Ho un bel daffare ad immaginare l’eco Del gioioso crepitare delle fucilazioni nei cortili Se tu mi guardi e tutto scompare …   Non è questa l’attesa della Storia, o la Giustizia Che Indifferente come una … Continua a leggere

VENTI DI GUERRA

I soliti bastardi starnazzano nei video e sui giornali: Senza l’Europa e senza l’euro ci sarà la guerra … Ebbene, Meglio la guerra dell’agonia sociale, meglio ammazzare – casa per casa – gli spiriti animali e i sicari di questo capitalismo. Meglio sparare nei rigurgiti di rivolta che morire davanti alla televisione, ridotti a plebaglia virtuale, a maceria interiore. I … Continua a leggere

Lo sconfittismo (dalla raccolta La Rivoluzione può attendere)

Seguendo le tracce degli eserciti in rotta Si sa dove si parte ma non si sa dove si arriva   A ritroso, nel cammino del gambero, Nella perenne ritirata Su strade costeggiate di carcasse Abbandonando i feriti Al loro destino Si finisce per essere inghiottiti Dalle dissolvenze   Questa è la storia o è l’effetto impersonale ed oggettivo Di una … Continua a leggere

Antropos (dalla raccolta La Rivoluzione può attendere)

Indubbiamente gli schiavi esistono Ed esistono i servi liberi, liberti o liberati, A volte ben casati Esistono gli idioti che credono Alle magnifiche sorti e progressive Contenute in un fustino In un’urna o in un’icona Ed esisti tu che da lungi mi guardi Sperando che io non sia L’ennesima delusione   Esistono nomi ed etonimi Dispersi dal vento della storia Echi … Continua a leggere

Sociologismo (dalla raccolta La Rivoluzione può attendere)

Chi ha sempre considerato la lotta di classe il motore della storia Chi ha sempre creduto che il buon vecchio proletariato industriale Da solo avrebbe potuto gestire sistemi complessi (Dall’ortofrutta alle centrali nucleari) Non crede ancora ai suoi occhi osservando questi giovani Che cazzeggiano ovunque con l’I-pod e il telefonino E si chiede come ha potuto compiersi l’involuzione Che ha … Continua a leggere

VILLAGGIO GLOBALE

Licenziate i morti e seppellite i vivi! Questo è l’oltretomba industriale: Scheletri di fabbriche abbandonate lungo una strada interminabile che non ci porta da nessuna parte. Tu dici che era meglio la P38. Meglio l’URSS di questo casino, di questo paesaggio lunare semiputrido che degrada nell’acqua del tramonto. Ci sveglieremo un mattino e scopriremo che il mondo è collassato. L’Alta … Continua a leggere

SONO POSTMODERNO

Mi sento male, veramente male. Sono infermo, sono postmoderno. Le sole azioni che concepisco sono autolesioniste. Non esiste redenzione nè sospensione della pena. Ditemi se veramente sono morte migliaia di generazioni per questo risultato. Ditemi dove ha sbagliato l’impulso creatore. Sono postmoderno, sono infermo. Non ho un progetto che non sia dissolutore. Non dispenso odio e non cerco amore. Tutto … Continua a leggere